Il Festival

“Ultimi Fuochi” è un nuovo festival teatrale che vuole mettere in contatto la creazione teatrale contemporanea con l’anima più ancestrale e autentica del Salento.
Sono previsti otto appuntamenti in luoghi immersi nella natura che resteranno segreti e potranno essere raggiunti solo con le navette del Festival. Il silenzio e l’ambientazione contribuiranno a far immergere lo spettatore in un’atmosfera unica.
Gli eventi saranno a basso impatto ambientale perché saranno illuminati dalla luce del tramonto “quel brillìo disperato e finale / che arrugginisce la pianura / quando il sole ultimo si è sprofondato” (J.L. Borges).

Ogni appuntamento prevede: transfer in bus dai punti di raccolta al luogo segreto, uno spettacolo teatrale, un momento musicale a cura di Cristiana Verardo e una degustazione di prodotti a km 0.
L’idea è quella di offrire un’alternativa al caos turistico coinvolgendo gli spettatori in un vero e proprio rito di condivisione della bellezza.

LINGUA
Per gli spettatori stranieri sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea in inglese.

ULTIMI FUOCHI
festival ebdomadario di teatro e musica
dal 3 al 31 agosto

Lasciati trasportare verso tramonti segreti

Cerca la fermata del Bus di Ultimi Fuochi Festival a Diso, Ortelle, Poggiardo e Spongano.
Partenza ore 19. Ritorno ore 21
Traduzione degli spettacoli in inglese per gli spettatori stranieri.

Ideazione e direzione artistica: Alessandra Crocco e Alessandro Miele
Incursioni musicali a cura di Cristiana Verardo
Grafica Marco Smacchia

Degustazione vini Vini e Olio Rizzello

Biglietto 10 euro
Prenotazione obbligatoria tel. +39 3881271999
infoultimifuochi@gmail.com

ULTIMI FUOCHI FESTIVAL è un progetto vincitore PIN – Iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI e finanziata con risorse del FSE – PO Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione”.

In collaborazione con i Comuni di Diso, Ortelle, Poggiardo, Spongano.

Partner: Parco Naturale Regionale Costa d’Otranto e Bosco di Tricase, Espèro, Parco Paduli, Vini e Olio Rizzello.

Sponsor: Palazzo Guglielmo, Hotel Callistos, Grafidea

Collaborazione all’organizzazione Giovanni De Monte.

Grazie a Silvia Carrozzo, Fabio Casarano, Maria Ada Corvaglia, Alessio Dente, Giulia Del Giudice Greco, Roberta Iacovelli, Cristina Malorgio, Federica Minonne, Francesco Minonne, Raffaele Nuzzo, Donato e Alfredo Rizzello, Alessandro Suma.

Spettacoli

3 - 4 agosto

MENOVENTI

InvisibilMente

Finalista del Premio Vertigine 2010
Di Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele
Con Consuelo Battiston e Alessandro Miele
Regia di Gianni Farina
Produzione Menoventi/ERT/E-production

Volevamo fare uno spettacolo sul giudizio universale. Abbiamo speso tempo ed energie per capire in quale categoria di dannati inserire i nostri protagonisti, concludendo che per essere esemplari della nostra razza il loro destino non potrà essere che quello degli ignavi senza peccato. Abbiamo poi trovato il reagente dell’intreccio: una rivelazione mal compresa che porta al delirio. Abbiamo intuito financo una possibile forma di Ermes, messaggero della rivelazione. Ma non è tutto: c’era un’idea per dare forma all’invisibile che mugghia sotto di noi e pure la relativa reazione dei nostri antieroi al mistico incontro! Insomma, si trattava di un capolavoro in grado di sondare la reazione dell’umanità posta sotto analisi ed in attesa di relativo giudizio; la consapevolezza dell’essere osservati e di avere un dito enorme puntato contro; la sensazione concreta di un’autorità superiore che sceglie proprio noi, ramo secco nell’evoluzione della vita su questo pianeta. Il tutto reso attraverso equilibrati effetti speciali ed una manciata di ottimi attori. Però ci serviva un elefante e la produzione si è ostinata a non volerlo acquistare. Quindi abbiamo fatto un’altra cosa.

“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi.” (Genesi 3, 7)

Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano scherzo del destino. I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si rivelano tutti vani. Braccati non hanno tregua. Bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio. Cosa resta loro da fare? Nascondersi sotto gli occhi di tutti.

Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele fondano la compagnia Menoventi nel 2005. Nel 2011 vincono il Premio Rete Critica e nel 2012 il Premio Hystrio-Castel dei Mondi e il Premio Lo Straniero. Tra gli ultimi lavori Credi ai tuoi occhi, il ciclo Ascoltate! e Docile.
www.menoventi.com Foto di Olimpio Mazzorana

10 - 11 agosto

BARTOLINI / BARONIO

La storia di Carmen
narrazione site-specific dallo spettacolo Carmen che non vede l’ora

di e con Tamara Bartolini / Michele Baronio
drammaturgia Tamara Bartolini
musiche, canzoni, sonorizzazioni Michele Baronio

produzione Bartolini/Baronio | 369gradi | Sycamore T Company
co-produzione-residenza Carozzerie n.o.t
produzione prima fase del progetto Carmen che non vede l’ora Ass.Cantalavita / Lucilla Galeazzi

Facciamo che c’è un piccolo villaggio dell’ex Jugoslavia e che da lì inizi il nostro viaggio. Facciamo che la storia di Carmen attraversi magicamente l’Italia degli anni ’40, dei favolosi ’60, degli infuocati anni ’70 fino all’incontro con noi in un piccolo paese della provincia di Roma vicino al mare. Facciamo che da tutto questo alcuni anni fa è nato lo spettacolo Carmen che non vede l’ora da cui oggi ripartiamo per raccontarne una versione spogliata della sua dimensione scenica, aperta a nuovi luoghi: La storia di Carmen. La storia di un corpo che cerca il suo posto nel mondo, che si scontra e lotta con altri corpi, in una profonda e vertiginosa immersione dentro la storia del nostro paese. Un corpo come un racconto. Grazie a Carmen M. per la sua storia.

La compagnia Bartolini / Baronio è nata nel 2009 dal sodalizio artistico tra Tamara Bartolini e Michele Baronio. Nelle creazioni artistiche c’è la ricerca di una forte esposizione personale, un approfondito lavoro sulle biografie individuali e collettive, che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogo-concerto tra parola e musica, tra artisti e territori.
www.369gradi.itFoto di Antonio Cesari

26 e 30 agosto

PROGETTO DEMONI

L'ultimo valzer di Zelda

di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele

Francis Scott Fitzgerald e Zelda Sayre furono la coppia simbolo dell’Età del Jazz nell’ascesa come nella caduta. Incarnavano l’entusiasmo di una generazione di giovani che aveva voglia di godere a pieno del benessere generato dal boom economico.
Ma con il crollo di Wall Street nel 1929 e l’avvento della crisi economica, le loro vite, insieme a quelle di un’intera nazione, cominciarono a creparsi. Attraverso lettere e stralci di racconti e romanzi, Progetto Demoni ricostruisce la storia dei coniugi Fitzgerald alla ricerca di un cortocircuito tra la lost generation degli anni ‘20 e la generazione dei trentenni di oggi. Foto di Ilaria Fiore

31 agosto

PROGETTO DEMONI

Come va a pezzi il tempo / sunset edition

Alessandra Crocco e Alessandro Miele conducono lo spettatore dentro la vita di una coppia, evocando momenti diversi. E’ una storia ridotta in pezzi, come la memoria di una vita, come un sogno ripercorso con la mente al risveglio.
“Come va a pezzi il tempo”, che ha debuttato nel luglio scorso in un appartamento di Sansepolcro (AR) per soli 4 spettatori nell’ambito di Kilowatt Festival, viene presentato in una nuova veste per “Ultimi Fuochi Festival”.

Alessandra Crocco e Alessandro Miele hanno fondato Progetto Demoni nel 2012, realizzando come autori e interpreti due lavori ispirati ai Demoni di Dostoevskij: le performance site-specific Demoni - Frammenti e lo spettacolo Fine di un romanzo. Le ultime produzioni sono: Lost generation, sulla vita e le opere di Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda, e Come va a pezzi il tempo (co-produzione Progetto Demoni - Capotrave/Kilowatt - Infinito srl).

www.progettodemoni.it

28 agosto

ANDREA COSENTINO

Telemomò Live

di e con Andrea Cosentino

“La storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa” (K. Marx) TELEMOMO’ è la seconda volta della televisione. O del tramonto di un elettrodomestico. E’ televisione a filiera corta, autarchica, ecologica e interattiva. E’ il disvelamento esilarante della povertà del linguaggio televisivo, con il suo bagaglio di campi e controcampi, primi piani espressivi e dettagli significativi, che viene mimato mediante la povertà materiale di un teatrino d’animazione artigianale. Un cavalletto sul quale è fissata la cornice bucata di una televisione, tanto basta per rappresentare sceneggiati, telegiornali, documentari e pubblicità. Il montaggio è il dentro-fuori di primi piani reali e bambole di plastica che “tribbolano” sbatacchiandosi, mezzibusti televisivi fatti di barbie senza gambe, e ancora parrucche, giocattoli, pezzi di corpo e brandelli di oggetti. Telemomò è anche il pulpito dal quale lanciare “autorevolmente” improbabili proclami politici e surreali analisi sociologiche. Se la televisione ha fatto l’Italia di oggi, di lì si dovrà passare per disfarla.

Andrea Cosentino è attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli L’asino albino, Angelica, Primi passi sulla luna, Not here not now. E’ stato attore e co-autore negli spettacoli Lourdes di Capotrave e Trattato di Economia di Aldes.

Telefono

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